Uno dei momenti fondamentali e delicati della vita è il passaggio dalla vita fetale a quella neonatale, momento che prevede principalmente la capacità di autonomia del neonato relativamente alla funzionalità cardiorespiratoria, alla termoregolazione e alla regolazione di tipo metabolico.
Il neonato, soprattutto se prematuro, può essere in grande difficoltà nell’effettuare questa “transizione feto-neonatale” e necessita di un aiuto già in sala parto. In particolare il neonato pretermine, se non effettua un’adeguata transizione nelle prime ore di vita, è a rischio di complicanze cardiorespiratorie e neurologiche.
La Respiratory Distress Syndrome (RDS) è la principale malattia respiratoria del neonato pretermine ed è causata dalla ridotta produzione di surfattante endogeno e dalla immaturità dell’apparato respiratorio e può presentarsi in una forma più grave se la transizione feto-neonatale non è stata superata in maniera ottimale.
La profilassi steroidea antenatale e la gestione ottimale della transizione feto neonatale in sala parto hanno permesso in molti casi il trattamento della RDS solo con l’approccio respiratorio non invasivo (non-invasive respiratory support-NRS) che aiuta a prevenire molte delle complicanze a medio e lungo termine.
La precoce somministrazione esogena del surfattante, la caffeina e l’ottimizzazione delle diverse modalità di NRS, sono tra i fattori positivi in grado di aumentare il successo di tale approccio.
Tuttavia, spesso in più del 50% dei neonati di basso peso e di bassa età gestazionale, inizialmente in NRS, si rende necessaria la ventilazione meccanica (VM) invasiva convenzionale o ad alta frequenza oscillatoria (HFOV).
È fondamentale la sartorializzazione sia della NRS che della VM per cercare di ridurre il danno polmonare che è l’anticamera della broncodisplasia polmonare (BPD).
Il nursing posturale, la gestione nutrizionale e la care infermieristica del neonato sia in NRS che in VM, sono fondamentali nell’aumentare il successo dell’approccio respiratorio e rendere quanto prima autonomo il neonato con RDS. Di tutto questo si tratterà attraverso questa FAD che si avvarrà anche di presentazioni di casi clinici.
